05 Mag 2016

Argilla utero della terra

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ARGILLA UTERO DELLA TERRA

La terra culla e nutre il seme

Il cielo educa la pianta.

Il seme è una pianta che cresce dentro la terra.             

La pianta è un seme che germina nel cielo

La crosta terrestre è molto eterogenea, e le argille sono i suoi principali costituenti. Accanto ad esse troviamo le terre e l’humus, dove crescono le piante,  e più in profondità, vi è il mondo dei minerali e delle pietre preziose, ricchissimo di affascinanti forme geometriche, di luce e colori.

Argilla, terra e minerali sono i costituenti di quella parte del pianeta dove i semi germinano e si sviluppano. Ai tre elementi suddetti  l’evoluzione ha affidato un compito di importanza vitale: custodire i semi e aiutarli a germinare. I semi il cui aspetto e consistenza ci ricordano il mondo minerale, dentro i loro gusci custodiscono il futuro del mondo.

La terra culla il seme, l’argilla lo conduce verso la luce, il minerale conforma l’embrione in esso racchiuso. (Fig.1)

Le forze che governano lo sviluppo del seme sotto terra, sono simili nella funzione,  alle forze che governeranno in un secondo momento lo sviluppo della pianta nella sfera della luce.

Secondo la visione antroposofica il concepimento dell’essere umano avviene prima in cielo e poi sulla terra, e noi aggiungiamo che lo stesso accade per l’essere vegetale.

L‘utero della donna e la terra,  sono i due organi dove il seme umano e quello vegetale si sviluppano.  Cosa hanno in comune tali organi, così diversi morfologicamente e così distanti l’uno dall’altro nello spazio e nel tempo.

Ciò che li accomuna è una qualità che nella donna si esprime come elasticità dell’organo e nella terra diventa plasticità. Tale qualità la definiamo con il termine “argillosità“.

Senza l’argillosità, l’utero e la terra non avrebbero l’elasticità necessaria per poter accogliere gli embrioni in crescita. I due organi si devono adeguare alle forme degli embrioni che in essi si svilupperanno e ciò richiede disponibilità, morbidezza ed elasticità, qualità che caratterizzano la proteina. L’utero è proteico, la terra è proteica, l’argilla è proteica.

La funzione proteica, elastica dell’argilla giustifica la sua grande presenza nella crosta terrestre.

L’argilla, con il suo potere assorbente, da una parte, ha il compito di proteggere il pianeta, contro gli influssi che tenderebbero a condurlo verso una condizione di sterilità e di sclerosi; dall’altra assicura alla terra l’elasticità necessaria affinché i semi crescendo possano modellarsi lo spazio di cui hanno bisogno.

L’argilla agisce come una fortissima corrente oceanica, essa scorre silenziosamente avvolgendo la terra e investendo tutto il mondo vegetale, dal seme alla pianta. Nei confronti del seme l’argilla ha un atteggiamento materno, lo protegge e lo nutre, verso la pianta essa assume un atteggiamento paterno, ne dirige e ne controlla la crescita nello spazio, e così facendo educa la pianta.

Sul piano fisico, l’argillosità, vuol dire plasticità e morbidezza della materia.
Sul piano animico o psichico essa significa adattabilità, una delle qualità fortemente presente nella donna, e in particolare, fino ad una certa età, nel suo apparato riproduttivo.

 L’argillosità protegge l’organismo femminile dal processo di sclerosi, e le conferisce l’elasticità necessaria per portare a termine il suo compito: il concepimento e la gestazione.

Grazie all’elasticità, l’argilla,  è essenziale per la riproduzione della vita nel nostro pianeta.
Le acque sono lo strumento attraverso il quale le forze vitali possono operare,  l’argillosità è lo strumento attraverso il quale viene conservata l’elasticità negli organi riproduttivi della donna e del pianeta.

Ciò che protegge il seme sotto terra è l’argilla, ciò che lo nutre è la terra, ciò che ne conforma l’embrione sono le correnti luminose provenienti dal mondo minerale, universo silenzioso vivente nelle viscere della terra.

Le pareti dell’utero e nel complesso l’organismo femminile, proteggono l’embrione umano. Il sangue e l’amore materno lo nutrono, il cosmo lo conforma.

L’argilla è l’utero della terra che assicura rifugio e protezione a tutti i semi che diventeranno erbe e piante. Sotto questo profilo l’argilla acquista una nuova luce, un nuovo significato e una importanza che normalmente non le si riconosce. Se non ci fosse l’argilla la vita nel pianeta non sarebbe possibile. L’argilla è una delle sostanze a cui l’evoluzione ha affidato il compito di proteggere la vita e assicurarne lo sviluppo per il futuro della terra. Argilla, seme e futuro della terra sono un tutt’uno inscindibile.

Se osserviamo la terra dallo spazio, notiamo che il più grande degli oceani è la luce che avvolge il pianeta, seguono l’atmosfera, le acque, e come quarto oceano le argille. Ognuno dei suddetti oceani ha una sua funzione specifica per la conservazione della vita e per il futuro della terra.

La fertilità della terra è legata alla presenza dell’argilla. Una terra con poca argilla e con tanto calcare, diventa dura, avara, tende alla sterilità. In un tale contesto i semi rischiano di non potere germinare e le piante di non svilupparsi. Una terra con una giusta quantità di argilla è una terra fertile, morbida, dove sia i semi che le piante, si sviluppano facilmente e con gioia. Se ad esempio piantiamo delle canne su un terreno calcareo e poco argilloso, anche se innaffiamo, le canne che sono dei cereali avidi di luce, non crescono e non si sviluppano bene. Viceversa se piantiamo le stesse canne su un terreno sabbioso anche se diamo loro poca acqua si sviluppano e si moltiplicano in poco tempo.  L’argilla anche se contiene calcare agisce come se fosse silice.

Esiste un simile nobile elemento che non ha più alcun desiderio che riposa semplicemente in sè: si tratta della silice che è giunta a riposare in se stessa…. La silice è presente dappertutto in dosi omeopatiche e riposa in se stessa, non ha desideri. Il calcare è avido di tutto… La silice è l’esteriore e generale organo sensorio della terra, il calcio ne è la generale bramosia esteriore, l’argilla collega i due poli. L’argilla è relativamente più vicina all’elemento silicico, ma opera tuttavia da intermediaria in direzione del calcare.” cit. R. Steiner – Impulsi scientifico spirituali per il progresso dell’agricoltura, pag. 81. Ed. Antroposofica, Milano.

Le forze della silice sono forze di luce, che tendono verso il cosmo, la loro patria. Esse vanno dal centro della terra al centro del sole, e nella loro corsa trascinano verso la luce tutto ciò che riescono ad afferrare. Il calcare al contrario è una forza oscura, pesante che tende verso la densità e la sclerosi. La vita si sviluppa tra queste due estremità. La vita è il frutto di un equilibrio dinamico tra plasticità e durezza, silice e calcare, luce e buio. Finché un organo è tendenzialmente argilloso e plastico, sarà in grado di accogliere la vita, se tende a diventare calcareo si volgerà verso la sclerosi e la morte.

La vita nella terra e nell’utero oscilla anch’essa tra questi due poli, luce e buio, argilla e calcare, accettazione e rifiuto. L’argillosità per la terra è un fattore indispensabile di fertilità tanto quanto lo sono il calore, la luce, l’acqua e il sale.

L’argillosità nella donna rafforza quelle condizioni indispensabili  per lo sviluppo dell’embrione.

L’argillosità è una qualità divina.

L’argilla, portatrice di questa qualità divina, quale è l’argillosità, può essere utilizzata sottoforma di bagni e di cataplasmi sulla regione pubica e lombare, come aiuto per il concepimento. Le applicazioni di argilla innalzano il livello di argillosità presente naturalmente nella donna, e sono un fattore essenziale per il concepimento e la gravidanza.

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