08 Mag 2015

La cosmesi, l’essere femminile, l’argilla e le piante officinali

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Viveva nel sentimento dei popoli antichi e vive ancora oggi in un certo tipo di coscienza moderna la consapevolezza che nel cosmo, nella natura e nell’uomo esistono due principi: il femminile e il maschile. I cosmetici da sempre si sono ispirati all’essere femminile e quindi alla donna. Va detto che in questi ultimi anni si è registrato un notevole aumento di prodotti cosmetici anche per l’uomo.
L’essere femminile è più sognante, è più vicino al mondo del calore e del sentimento di quanto non lo sia l’essere maschile che per sua natura è più vicino al mondo del pensiero, e quindi alla sfera della luce.


Nella pianta il mondo del colore e del profumo si esprimono attraverso il fiore, il quale è la parte della pianta più vicina alla natura femminile. Proprio nel fiore, nei suoi colori, nei suoi profumi e nel suo sottile calore vive ed è custodito il segreto che lo rende affine a tale essere. In tutto ciò vive un segreto che può essere, secondo le nostre ricerche, il fondamento del cosmetico di nuova concezione. Il nuovo cosmetico dovrebbe esprimere attraverso il profumo, il colore, la texture, la funzionalità, il rapporto tra l’uomo, gli elementi della natura e il cosmo. Tale dovrebbe essere, sebbene lo stiamo esprimendo in maniera elementare, il profilo del cosmetico del futuro.


L’argilla noi l’abbiamo già definita come il fiore del regno minerale poichè essa affiora spontaneamente dalla crosta terrestre, ed è la parte più leggera e più aerea del mondo minerale. Se dovessimo immaginare una pianta minerale composta da radice, foglia e fiore, il fiore di una tale pianta sarebbe l’argilla. L’argilla con la sua composizione mineralogica, in particolare con la silice, rappresenta, come disse Rudolf Steiner, una specie di organo sensorio del pianeta.

Un occhio, un orecchio, un naso, un vero e proprio organo in grado di percepire la luce, i suoni, i profumi e il calore che irradiano dal cosmo, un vero e proprio fiore, ma di natura minerale. La qualità plastica che caratterizza l’argilla fa di questo fiore minerale un’eccellenza unica poichè a differenza di tutti gli altri minerali che nel tempo tendono a cristallizzare e a diventare più duri, l’argilla rimane sempre molto morbida, molto plastica, malleabile, disponibile, e tenera quasi quanto l’acqua.
Il binomio fiore-argilla o fiorevegetale-fioreminerale è secondo le nostre ricerche un ottimo punto di partenza per potere formulare prodotti cosmetici innovativi specifici e affini al principio femminile e quindi al viso e al corpo della donna.


Nel sapore, nel colore, nella genuinità delle materie prime naturali vive anche un contenuto ideale, un sentire, e un concepire la natura e l’universo come realtà non estranee ma fortemente connesse con la vita e i sentimenti dell’essere umano.


Quando si prepara una maschera per il viso composta da argilla, olio di mandorle dolci, infuso di calendula e olio essenziale di lavanda, oltre all’effetto depurativo, lenitivo, decongestionante, vivificante, scrub, e anti-aging, si ottiene un ulteriore beneficio, più profondo, che va oltre la pelle e arriva in qualche modo al nostro sentire, alla nostra coscienza.


Il cosmetico naturale, da un lato porta un beneficio immediato alla pelle, e dall’altro fa risuonare nelle profondità interiori dell’essere femminile qualcosa di speciale che, oltre a rendere la pelle più luminosa e bella, agisce sottilmente anche sul modo di pensare e di sentire.


Il sano cosmetico, come il cibo sano, come il gesto gentile o la buona lettura, influisce sui sentimenti, sui pensieri, sull’essere femminile e sul suo corpo in maniera luminosa e costruttiva. La forza di un tale impatto positivo è riposta sia nel modo in cui il cosmetico viene pensato e prodotto e sia nei suoi ingredienti i quali, se sono naturali, e ancor meglio certificati biologici e Demeter, sono da preferire sempre, anche nella cosmesi.



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